Un viaggio nell’anima di Acri, dove fede e tradizione si incontrano da secoli.
Visita la Chiesa di Sant’Angelo d’Acri, tra arte sacra, storia francescana e silenzio interiore.
Scopri la Chiesa di Sant’Angelo d’Acri: un luogo sacro dove il tempo si inchina alla spiritualità.






La chiesa dedicata a Sant’Angelo ad Acri è la Basilica di San Angelo d’Acri, un importante luogo di culto e di interesse storico e artistico. Si trova ad Acri, in Calabria, e al suo interno si può ammirare il corpo di Sant’Angelo, un francescano del XVIII secolo, insieme a opere d’arte e affreschi che narrano la sua vita e i suoi miracoli.
La basilica è stata costruita a partire dal 1893 e inaugurata nel 1898. È caratterizzata da una grande cupola alta 32 metri e due torri campanarie gemelle, anch’esse di notevole altezza. L’interno è ricco di affreschi, cappelle gentilizie e un portone in bronzo di grande valore.
Soffermati ad osservare il magnifico portone di bronzo che ha un peso quasi da record: ben 54 quintali. Su di esso sono raffigurate le sette virtù teologali, Gesù con i suoi Discepoli e lo stemma pontificio con l’elevazione a basilica minore da parte di Papa Giovanni Paolo II. Sulla facciata sono presenti quattro statue realizzate dallo scultore Ernesto Biondi. Svettano le due torri campanarie e la cupola, alti ben 32 metri.






All'interno della basilica potrai ammirare ben dodici cappelle gentilizie disposte su due file, in quella centrale è conservato il corpo di Sant’Angelo, in un’urna in bronzo e vetro a tenuta stagna, avvolta - quasi fosse un abbraccio - dal suggestivo mosaico realizzato da padre Ugolino da Belluno.


Insieme alle reliquie del Santo in questo edificio sacro vengono custoditi cimeli che gli sono appartenuti e pubblicazioni e documenti sulla sua vita. L’interno della Basilica ha volte a botte ed è affrescata con scene che raffigurano i miracoli compiuti dal Santo e che tanto hanno contribuito a farlo amare e ad amplificare la sua popolarità.
Gli affreschi sono del napoletano Vincenzo Montefusco e del pittore calabrese di arte sacra Emilio Juso che fu l’ultimo artista ad abbellire il più grandioso tempio che l’ordine francescano possiede in Calabria.
Il maestoso organo è composto da tremila canne e due tastiere.